ovvero: andiamo tutti a Santiago di Compostela.
Ci dicono dall’inizio dell’anno che Tonio ha (forse) la dislessia. Il ‘forse’ dipende dalla diagnosi, che c’è ma non è a norma di legge; dalla mamma, che dice che c’è ma ora vediamo; e da Tonio, che fa quello che vuole e non quello che dice la diagnosi e gli esperti di dislessia: notevole il corpo a corpo con l’insegnante di scienze che non vuole – non deve! – farlo leggere, e Tonio che, tranquillamente, legge (gli stati della materia e il punto di ebollizione dell’acqua).Ma non compiangeteci troppo, ora va meglio. Alla presentazione dei futuri alunni di prima, le maestre ci avevano avvertito: Tonio aveva la dislessia, forse, ma di sicuro gettava giù i banchi dalla finestra.
Ma chissenefrega?
Buona festa del lavoro (nella foto, c'è il mio di oggi)
(sì, sì, mi lamento sempre... Embè?)
Oddio, domani è di nuovo mercoledì…
I colleghi di ginnastica rischiano coraggiosamente di spaccare testa, gambe e schiena a un numero imprecisato di alunni ogni volta che fan ginnastica; insegnano una materia che da quest’anno, grande idea, si chiama corpo movimento e sport; se li portano in piscina e in palestra e sui campetti. No, non solo. Ogni anno, anche, organizzano i famosi Giochi Sportivi di Istituto. Tanto noi c’abbiamo i campetti dietro la scuola; tanto noi c’abbiamo la pista di atletica e la vascona di sabbia per il salto in lungo; tanto c’abbiamo la pedana esterna per il lancio del peso; tanto (per cambiare) piove.Paulo era assente (verifica di francese) e io mi sono di-men-ti-ca-ta di far telefonare a casa per controllare dove fosse.
Forse ne ho piene le balle di Paulo.
O forse è la varicella di Dado, che avevo appena spostato al primo banco, vicino alla cattedra.
O forse è il collega Pepe, che ha chiesto come giorno libero per l'anno prossimo il sabato; in alternativa: il sabato.
O forse è Bifida, che mi ha fatto entrare in classe in ritardo per parlarmi male di quella di sostegno, che è una-bravissima-ragazza-però.
O forse è che devo consegnare domani la lista dei libri per l'anno prossimo, completi di codice isbn, e aggiornamento prezzi, se no l'applicata mi ammazza.
O forse è che devo preparare un tabella con i laboratori per l'anno prossimo, e non ho capito come farla.
O forse è che sono solo le dodici e mezza, e devo ancora mangiare, e devo tornare di corsa per il pomeriggio.
O forse è che invece di mangiare devo andare pagare i bollettini e comprare la marca da bollo e stampare due foto e prenotare la visita per il patentino del figlio.
O forse è che c'ho trentasette virgola otto quintali di panni da stirare. E questo mi fa venire sonno.
O forse è che è solo la mattina di lunedì.
Forse sto solo invecchiando.